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Sembra strano, ma spesso facciamo fatica a valorizzare le bellezze naturali che si trovano immediatamente nelle vicinanze. E’ il caso di Collepietra (Steinegg) e Obergummer. Si trovano ad un tiro di schioppo da Bolzano eppure credo che sia la seconda volta nella mia vita che mi arrampico per la ripida strada che si inerpica sulla montagna tra la Val d’Isarco e la Val d’Ega.
Sarà stata la bella giornata di sole e i colori autunnali che piano piano si fanno largo tra il verde dei prati e degli alberi, ma oggi i colori e il panorama stupendo mi hanno proprio rapito.
Nel mio immaginario Collepietra non era altro che un piccolo comune abbarbicato sulla montagna a pochi chilometri da Bolzano. Passando oggi con l’automobile dopo 15 impegnativi tornanti sono rimasto a bocca aperta. I soliti curatissimi alberghi sudtirolesi, ristoranti, locali tipici e una magnifica vista sulla zona occidentale della provincia di Bolzano. Ma perché non me ne ero mai accorto prima? Proseguiamo verso Obergummer dove vogliamo raggiungere l’Osservatorio Astronomico Max Valier che oggi apre le porte gratuitamente per osservazioni del sole. La strada ora è meno ripida, verdi pascoli e boschi si alternano mentre mucche e cavalli brucano sereni l’erba sotto un calso sole autunnale. Chissà perché ma vedo solo macchine di turisti germanici. Secondo me hanno un fiuto particolare per i posti meno conosciuti della provincia di Bolzano. Ad un certo punto seguiamo l’indicazione per l’Osservatorio e ci addentriamo lungo una strada molto stretta nel bosco. Confesso che temo di incrociare un’altra macchina, ma per fortuna dopo qualche chilometro avvistiamo delle macchine parcheggiate e la cupola dell’Osservatorio. A fianco il simpatico Buschenschank Unteregger. Parcheggiamo e ci catapultiamo verso l’Osservatorio. La vista da qui spazia per chilometri e chilometri. Capisco perché abbiano deciso di erigere proprio qui un Osservatorio Astronomico. Il Buschenschank è pieno di gente e decidiamo di cedere alle tentazioni della gola e ci sediamo. Opto per un classico cappuccino con torta, mio figlio più grande in preda ad un improvviso attacco di canederlite si lancia sul classico canederlo in brodo, mentre mia moglie e il piccolino ordinano un omelette con marmellata di mirtilli rossi. Tutto molto buono e a prezzi più che accettabili (con l’esclusione del cappuccino un po’ troppo ristretto).
A fianco dell’Osservatorio parte il sentiero dei pianeti, un comodo sentiero che con il pretesto delle orbite dei pianeti del sistema solare permette di scoprire i boschi della zona. Noi ci siamo fermati a Saturno. Se si desidera raggiungere Plutone occorre tenere conto che l’intero giro dura circa 3 ore. Il sentiero è molto largo e non presenta alcuna difficoltà. All’altezza di ciascun pianeta alcuni cartelli forniscono informazioni e immagini fotografiche del corpo celeste. A pochi metri dal sentiero si possono raccogliere mirtilli e funghi.
Una bella escursione in una zona poco conosciuta, ma molto bella della provincia di Bolzano