Tra Meltina e Verano
Domenica Ottobre 16th 2005, 19:37
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Confesso che l’itinerario che vado a raccontarvi è stata una piacevole sorpresa. Dato che l’altipiano del Salto (S.Genesio) assomiglia in questi giorni alla tangenziale di una metropoli, abbiamo ripiegato su di un sentiero nelle vicinanze pescato a caso sulla cartina.

La fortuna è stata dalla nostra parte: credo che sia stato uno degli itinerari autunnali più belli che io abbia mai fatto. Dopo l’abitato di Meltina proseguendo verso Verano si raggiunge la località di Aschl. Sulla destra una stradina asfaltata conduce all’albergo Rohrer. Più che un albergo sembra una malga un po’ cresciuta con le mucche che pascolano nelle vicinanze e la stalla a pochi metri
dall’albergo. Il posto non è male: familiare e molto tranquillo. Si servono i classici piatti della cucina locale. Attenzione la scelta di pietanze e dolci è ampia solo fino ad una certa ora. Verso le 16.00 potete degustare praticamente solo patate lesse.

Dall’albergo parte un sentiero che un po’ in salita conduce alla Leadner Alm e all’albergo Waldbichl. Il sentiero è molto largo, non presenta particolari difficoltà e può essere tranquillamente percorso anche dai bambini. Il primo tratto dell’itinerario si svolge nel bosco. In sottofondo si sentono i campanacci delle mucche che brucano l’erba nei pascoli vicini. Mai visti tanti funghi lungo un sentiero: una vera e propria invasione. Dopo circa un quarto d’ora di salita, il bosco si dirada e lascia spazio ai pascoli. Si raggiunge una strada asfaltata chiusa però al traffico normale, giriamo a destra e sempre sulla stessa strada marciamo in leggerissima salita verso la Leadner Alm e l’albergo Waldbichl.
I colori autunnali dei prati e degli alberi in combinazione con l’azzurro del cielo rasserenano lo spirito. Sulla destra si può godere di un panorama fantastico: l’occhio spazia dal Corno bianco fino alle montagne della Venosta. Bellissimo. Dopo circa una ventina di minuti arriviamo al bivio per andare alla Leadner Alm o all’albergo Waldbichl. Optiamo per quest’ultimo. Tra pascoli e piccole casette in posizione amena raggiungiamo l’albergo. Sulla sfondo si può ammirare il campanile della chiesetta di Langfenn.
Veramente l’itinerario ideale per una passeggiata con la famiglia in autunno!



S.Martino sopra Laces
Domenica Ottobre 02nd 2005, 14:00
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Ritorniamo a parlare della Val Venosta e precisamente di uno dei suoi lati meno conosciuti: S.Martino, località molto particolare sopra Laces.
Laces si trova più o meno a metà della valle e si può raggiungere agevolmente con l’automobile o con la nuova ferrovia della Val Venosta.
Proprio all’inizio del paese provenedo da Merano si trova la funivia che porta da Laces alla località di S.Martino a 1740 metri di quota.
Confesso che salendo a S.Martino mi aspettavo di arrivare ad un piccolo altipiano. In realtà potrei dire che si tratta dell’esatto opposto: pendii ripidissimi a strapiombo sulla valle. Ogni volta che si guarda verso valle si ha la chiara sensazione che cadendo si finirà direttamente sul fondovalle. S.Martino è una località composta da qualche maso e una simpatica chiesetta a picco sulla valle.
Dalla stazione a monte della funivia si possono intraprendere alcune escursioni verso le cime delle montagne che ci sovrastano.
Noi scegliamo di andare a sinistra e di raggiungere la malga Oberkaser che dovrebbe distare poco più di 20 minuti dalla funivia. Mentre con i bambini ci avviamo sulla strada molto comoda e agevole non possiamo fare a meno di apprezzare il panorama e la vista sulle montagne che stanno sull’altro lato della valle. Spiccano l’Orecchia di Lepre e il ghiacciaio del Cevedale e tutte le principali vette dell’Alta Val Venosta. Volgendo lo sguardo verso il basso si possono ammirare i paesi del fondovalle e i caratteristici meleti della Val Venosta.
Percorrendo la strada, si vedono in lontananza alcuni masi di contadini. Confesso che mi domando più volte come si possa vivere in quelle condizioni: per tutta la vita alla disperata ricerca di un metro quadro di terreno piano. La pendenza della montagna in alcuni punti è veramente impressionante, ma ancora più sconvolgente è notare come ogni centimetro quadrato di prato sia stato tagliato: come avranno fatto? Mah.

Raggiungiamo velocemente la malga Oberkaser, dove possiamo rifocillarci un po’. Non si tratta della solita malga superorganizzata, ma di una simpatica famiglia contadina che arrotonda le entrate cucinando alcune specialità per i turisti. Sono pochi i piatti tra i quali scegliere: opto per una minestra d’orzo contadina che si rivela molto saporita e arricchita con fette di Weisswurst e Kaminwurz. Buona direi. Mia moglie opta per un classico omelette ai mirtilli rossi. Porzioni abbondanti e di buona qualità.
I bambini giocano con alcune macchinine che si trovano in una buca nella sabbia lì vicino.
Ad un certo punto le mucche che pascolavano lì vicino decidono di tornare nella stalla e passano attraverso i tavoli improvvisati della malga. Piccolo momento di tensione: non siamo abituati ad un contatto così diretto con gli animali.
Sparite le mucche mi ritrovo tra le mani il freesbee di mio figlio: S.Martino non è certo il posto migliore per giocarci.
Se cercate un luogo dove ritrovare lo spirito dell’agricoltura di montagna vi consiglio S.Martino, ma se cercate un luogo tranquillo dove fare passeggiate con i bambini rivolgete le vostre attenzioni altrove.